Intenzioni e celebrazioni particolari

I Sacramenti

La centralità di Gesù nella vita di un prete e di un collaboratore pastorale.

Cari amici,

in questi giorni si prega molto e forse questo è l’occasione per fare un punto non sulla situazione pastorale, ma soprattutto su se stessi. In questi giorni mi sono lasciato guidare dallo Spirito Santo e ho voluto concentrare cuore e mente in questa direzione: la centralità di Gesù nella vita di un prete e nella vita di un collaboratore pastorale.

Sono emerse queste domande che vorrei condividere con Voi.

1. Chi sei per me Gesù? Come posso accoglierti come centro della mia vita? Come posso farti sempre strada senza far convergere a me l’attenzione di tutti portando il tuo annuncio di gioia e di vita? La mia testimonianza è portare il tuo Vangelo, oppure le mie idee?

2. Signore Gesù ogni giorno mi sento provocato a vita nuova, ma non ho forza di seguirti. Fammi capire che è verso di Te che devo puntare tutta la mia vita. La strada che mi hai aiutato a scegliere so che è quella giusta! Perchè allora, qualche volta, non sono così entusiasta?

3. So riscoprire sempre al centro della comunità che guido la presenza di Gesù Parola e Eucarestia? Che segno sono di comunione con Dio e con i fratelli nella mia comunità? E’ a Gesù che torno a chiedere perdono quando non amo sufficientemente i fratelli e le sorelle? Vivo in preghiera o dico le preghiere?

4. Mi sono fatto della fede e del mio ruolo un comodo riparo di felicità personale? Che testimonianza so dare con la mia vita, con il mio servizio, con il mio carattere? Ho perso di vista Lui, il Signore, e per questo mi rifugio nelle mie comodità? In confessione regalo il perdono di Gesù o faccio sconti miei?

5. Come vinco la paura del dolore? Che sogno abita i miei pensieri spesso gravati di sconforto e di sofferenza? So guardare a Gesù Crocifisso, a quella mano sanguinate per avere la certezza di non essere abbandonato?

6. Come mi accosto agli avvenimenti quotidiani? Come leggo i fatti di questi giorni? Con quali speranze so attendere operosamente la venuta del Regno di Dio? Come vivo la certezza che la storia di ogni uomo, la mia e della gente è nelle mani di Dio?

7. Credo fermamente nella resurrezione finale? So che c’è un sicuro futuro oltre questa vita? Come mi accosto ai fatti tragici della vita?

8. Ho pensieri di speranza per me e per tutti? Mi possono leggere nel volto la certezza che potrò vivere eternamente in Dio? Non è un esame di coscienza, ma forse è un modo per interrogarsi davanti al Signore, ed insieme a Lui trovare la giusta sintonia.

Un abbraccio!
Don Piercarlo

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